Discariche illegali nella zona pedemontana, scatta l'allarme

Pubblicato il da Roberta Salzano

Sversamento di rifiuti nella zona pedemontana di Angri. Si tratta dell'ennesimo episodio dopo il caso esploso a luglio. Scarti edili e risulta di rubinetteria sono stati abbandonati lungo il tratto che costeggia la vasca gestita dalla Regione Campania. Percorrendo il viale è facile imbattersi in sacchetti di rifiuti conferiti illecitamente, pezzi di ricambio per auto dati alle fiamme - per essere smaltiti più velocemente - assi in legno e cavi elettrici. Gli sversamenti si estendono anche ai fondi agricoli di via Monte Taccaro, nonostante l'area ospiti civili abitazioni e terreni coltivati.

Incuria e degrado la fanno da padrone da mesi, i controlli scarseggiano mentre gli interventi di bonifica di competenza della Regione sono fermi al palo. Alle discariche illegali si aggiungono viali sporchi e tombini ostruiti da fogliame e terriccio. Rifiuti e amianto campeggiano anche tra il guardrail e il terrapieno nei pressi della statale 268. I residenti hanno più volte lanciato l'allarme, sollecitando l'amministrazione a predisporre sistemi di videosorveglianza e puntando il dito contro gli operatori dell'Anas, la società che gestisce la rete stradale e autostradale. «Siamo abbandonati da tutti - raccontano esacerbati - installare un impianto di videosorveglianza consentirebbe di acciuffare i numerosi furbetti, che di sera sversano rifiuti in maniera illecita. L'Anas provvede periodicamente al taglio dell'erba, ma le lastre di amianto sono qui da mesi e non si può escludere che al di sotto di quei cespugli incolti siano stati sotterrati altri materiali».

Fonte: Il Mattino di Salerno del 21 febbraio 2015

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