Strage di Tunisi, rientrate in patria le salme dei quattro italiani

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L'aereo con le salme di Orazio Conte, Giuseppina Biella, Francesco Caldara e Antonella Sesino, gli italiani rimasti uccisi nell'attacco al museo del Bardo di Tunisi, è giunto all'aeroporto militare di Ciampino. A bordo del Boeing 767 dell'A.M. che li ha riportati a Roma hanno viaggiato anche alcuni familiari delle vittime. Subito dopo l'arrivo a Ciampino, il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è recato a salutare i familiari delle vittime. Fra loro, c'era anche Sergio Senzani, il marito di Giuseppina Biella. "Ho condiviso con loro il dolore e l'abbraccio di tutta l'Italia", ha scritto il premier su Twitter. 

Intanto, entre si piangono i turisti italiani rimasti uccisi durante la loro vacanza, si fanno più concreti i timori per un attacco sul nostro territorio nazionale. Il Viminale ha lanciato l'allarme: l'attentato di Tunisi potrebbe scatenare gesti emulativi in Italia. Soggetti già presenti nel nostro Paese o provenienti dall'estero potrebbero pianificare azioni sulla scia di quanto avvenuto al museo del Bardo. E intanto è caccia aperta ai complici dei terroristi del massacro di Tunisi, arrestate dieci persone mentre in tutta la capitale è stata rafforzata la presenza delle forze di sicurezza. 

Strage di Tunisi, rientrate in patria le salme dei quattro italiani

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