Tasse dalle industrie, ennesima stangata per il Comune

Pubblicato il da Roberta Salzano

Stangata da 140mila euro per il comune di Angri. La dodicesima sezione della commissione tributaria di Salerno ha accolto il ricorso presentato dalla Industries Company, azienda in liquidazione seguita dal legale Ettore De Rosa, che ha impugnato l'atto di accertamento emesso dalla Soget spa, per il recupero della Tarsu che non sarebbe stata corrisposta dal 2008 al 2012. Si tratta dell'ennesimo colpo per le cartelle Tarsu dopo i ricorsi presentati da Trans Isole srl, Mediterranea srl e Officine Pignataro per un valore di 500mila euro.

Accolto il ricorso presentato dalla Doria spa per 4milioni e 147mila euro, per il gruppo Ar e Di Clemente la commissione ha accettato l'istanza di sospensione per un totale di 6,6 milioni di euro. Ora la battaglia dei conservieri si trasferisce davanti al Tar di Salerno, per chiedere l'annullamento della delibera di consiglio comunale del 29 settembre scorso. Il provvedimento con il quale è stato approvato il regolamento per l'applicazione della Tari, istituirebbe un regime di assimilazione che obbligherebbe i gruppi conservieri, che già sono tenuti a smaltire in proprio i rifiuti prodotti nelle aree di lavorazione, a corrispondere all'ente di piazza Crocifisso anche la tassa per lo smaltimento dei materiali speciali. Con il risultato che per gli industriali potrebbe profilarsi un raddoppio degli oneri. «A gennaio è intervenuta una risoluzione ministeriale - ha spiegato l'assessore al bilancio Giacomo Sorrentino - che esonera le attività dalla Tari per tutta la superficie sulla quale si svolge il ciclo produttivo. E ora i Comuni dovranno adeguarsi».

Fonte: Il Mattino di Salerno del 29 marzo 2015

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