Accordo nucleare iraniano, Israele dice no: ''Prima ci riconoscano''

Pubblicato il

Dopo 18 mesi di trattative e gli ultimi 8 giorni di negoziati i "5+1" (Usa, Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna e Germania) e l'Iran, grazie alla mediazione del capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, hanno raggiunto un accordo quadro sui punti chiave necessari, per preparare un'intesa definitiva sul programma nucleare di Teheran entro la scadenza prefissata del 30 giugno. ​L'Iran non potrà più arricchire uranio oltre il limite del 3,67% per ottenere il plutonio necessario a costruire una bomba atomica.

Una concessione importante da parte iraniana: in precedenza si era giunti al 19,5% nell'era Ahmadinejad, e fino a pochi mesi fa Zarif e Rowhani hanno ripetuto che non sarebbero scesi sotto al 5%. Il 3,67% limita pure gli usi civili del nucleare. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu parla di "errore storico" mentre il Consiglio di difesa del governo di Israele ha respinto "in maniera compatta" l'intesa raggiunta. "Israele chiede che ogni accordo finale con l'Iran includa un chiaro e non ambiguo riconoscimento del diritto di Israele di esistere - ha detto il premier israeliano - L'accordo non ferma un singolo impianto nucleare in Iran, non distrugge una sola centrifuga e non fermerà lo sviluppo e la ricerca sulle centrifughe avanzate".

Benyamin Netanyahu

Benyamin Netanyahu

Con tag Mondo

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post