Puc fermo al palo: stadio da recuperare o delocalizzare?

Pubblicato il da Roberta Salzano

È in stand by la stesura del Puc ad Angri. La conferma arriva dal presidente della consulta Christian De Vivo. Terminati a settembre del 2013 gli incontri partecipati con cittadini e associazioni, la giunta Mauri ha approvato a marzo dell'anno scorso il preliminare del piano. «Nonostante le ripetute sollecitazioni della consulta, siamo a un punto morto. Il piano non è ancora visionabile se non da parte degli addetti ai lavori - ha spiegato De Vivo - In consiglio comunale è passato il principio che non debba essere utilizzato ulteriore suolo per l'edilizia abitativa, ma i progetti in cantiere vanno nella direzione opposta».

Complessivamente sono 40 i contributi pervenuti da cittadini e privati al Comune, di questi la metà sono stati giudicati non pertinenti perché «finalizzati a perseguire un interesse personale». Accolto il progetto di delocalizzazione dello stadio Novi, due le opzioni sulle quali occorrerà ragionare; trasferire la struttura nei pressi dello svincolo autostradale Angri-S. Antonio Abate oppure presso la statale 268. Una proposta che si scontra con la decisione dell'amministrazione di recuperare lo stadio, utilizzando i fondi della legge 219. La lega nazionale dilettanti ha infatti dato il via libera all'approvazione degli atti di gara per la realizzazione del manto sintetico.

Rientreranno nel Puc anche i progetti di housing sociale fermi da quattro anni, presentati dagli imprenditori Russo Maria, Benincasa srl e De Cola Costruzioni, e l’area delle ex Mcm. Giudicata invece non pertinente la proposta del gruppo dei residenti in via San Gennaro, che da un lato ha acceso i riflettori sull'esigenza di recuperare banchine e pubblica illuminazione, dall'altro ha sollecitato l'amministrazione ad accogliere e chiudere tutte le pratiche di condono edilizio in atto. Caso diverso infine per l'azienda Plastic Sud, che nel 2007 ha trasferito la produzione nella zona industriale di Sarno e ha chiesto che la superficie venga inquadrata come «ambiti del tessuto urbano consolidato». Istanza bocciata, dopo il diniego della Regione a costruire alloggi a canone sostenibile.

Fonte: Il Mattino di Salerno del 2 aprile 2015

stadio Novi

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