Nuova ondata di maltempo, Campania in ginocchio

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La Campania è di nuovo in ginocchio a causa del maltempo, che da ieri sera è tornato a colpire il sud Italia, flagellando con particolare violenza il Sannio. L'allerta è massima fino a stasera in tutta la regione. Situazioni critiche con frane e smottamenti si registrano dal Sannio al salernitano e napoletano, con picchi di precipitazioni che solamente nelle ultime 24 ore hanno raggiunto gli 80-100mm. Quattro fiumi sono esondati: dopo il Calore, il Fortore e il Tammaro, anche il Sarno ha straripato in diversi punti a Castellammare di Stabia. Molto grave la situazione a Benevento, ma in totale sono oltre 40 i comuni colpiti. Allagamenti e danni anche a Napoli e Salerno, mentre resta critica la situazione nel Nolano e nell'Agro Nocerino-Sarnese. A rischio pure la Costiera amalfitana. Costantemente monitorato il livello del fiume Dragone mentre ad Amalfi si sono staccati massi e detriti che hanno invaso una carreggiata.

Intanto il governatore Vincenzo De Luca ha lasciato l’Expo per tornare d’urgenza in Campania. E sono in arrivo nella regione circa 170 volontari e 300 mezzi della Protezione civile. La zona più colpita resta la provincia sannita, dove alcuni comuni sono isolati, molti senza gas né telefono. A Benevento è tornata ad allagarsi la contrada di Ponte Valentino. In molti hanno accolto l'appello del primo cittadino Fausto Pepe di lasciare le case nelle zone a rischio, soprattutto quelle più a ridosso dei corsi d'acqua. Chiuse le scuole e l'Università del Sannio. L'esondazione del fiume Calore ha causato nuovi danni per diverse aziende - già provate dall'alluvione dei giorni scorsi - che hanno il proprio stabilimento nella zona industriale di Ponte Valentino. Tra le più colpite lo storico pastificio Rummo, per cui è partita una campagna online #SaveRummo, che sta coinvolgendo tutta l'Europa.

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