Elezioni Turchia, Erdogan stravince e il partito curdo crolla

Pubblicato il

Il vincitore delle elezioni in Turchia è Recep Tayyip Erdogan. L'appello alla stabilità del presidente turco sfonda nell'elettorato nazionalista e riporta il suo partito Akp alla maggioranza assoluta persa a giugno. Con il 49,4% dei voti e 316 seggi, nel voto anticipato supera anche i sondaggi più favorevoli e promette di guidare ancora la Turchia per i prossimi 4 anni. I curdi perdono voti ma restano in Parlamento: proteste in piazza. Un risultato ottenuto nonostante il partito filo-curdo Hdp sia riuscito anche stavolta a entrare in Parlamento superando la soglia di sbarramento record del 10%, perdendo un milione di voti rispetto a giugno ma diventando il terzo partito per numero di seggi (59) dopo il crollo del nazionalista Mhp, che si ferma a 41. Quasi nulla cambia per il socialdemocratico Chp, ancora una volta costretto all'opposizione: con il 25,4% e due seggi guadagnati rispetto a giugno (134) si conferma secondo partito in Parlamento.

Ma nel sud-est a maggioranza curda della Turchia è subito esplosa la rabbia per un risultato inatteso, che spezza il sogno di fermare il cammino del 'sultano'. A Diyarbakir manifestanti curdi hanno appiccato incendi ed eretto barricate, scontrandosi con la polizia che ha risposto con gas lacrimogeni e ha represso le proteste. Un assaggio di quello che potrebbe succedere nei prossimi mesi se Erdogan proseguirà nel muro contro muro. In tre mesi di guerra al Pkk, oltre 150 soldati e duemila combattenti curdi sono già morti. E adesso il timore è che la guerriglia possa spostarsi stabilmente nei centri urbani.

Recep Tayyip Erdogan

Recep Tayyip Erdogan

Con tag Mondo

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post