La sanzione era sbagliata, via i cartelli antiprostitute

Pubblicato il da Roberta Salzano

Segnaletica antiprostituzione errata, rimossi i cartelli. Non applicabile la sanzione amministrativa di 500 euro decisa dal responsabile della polizia locale Rosario Cascone - indicata nell'ordinanza sindacale del 28 settembre rettificata il 2 ottobre, con l'estensione del provvedimento a tutto il territorio comunale, mentre nessuna modifica ha riguardato l'importo - perché non preceduta da un atto di indirizzo della giunta. Secondo l'art. 7 bis del testo unico degli enti locali il valore della sanzione amministrativa varia da 25 a 500 euro.

Contestualmente l'art. 16 della legge 689/81, richiamato nel provvedimento e relativo al pagamento in misura ridotta, stabilisce che è pari a un doppio del minimo. Ovvero a 50 e non 500 euro, come scritto nell'ordinanza e sui cartelli prima installati e poi rimossi dalle strade interessate dal fenomeno.

Sul fronte interno invece riorganizzazione bis per il comando di via Michelangelo Buonarroti, dopo quella disposta a luglio, con la nomina dei responsabili ripartiti tra contenzioso, tutela del territorio, polizia urbana e sanità. L'anomalia riguarda la sezione di polizia giudiziaria e stradale; il posto di ufficiale responsabile è vacante ma alle sue dipendenze risultano cinque unità e un impiegato amministrativo.

Fonte: Il Mattino di Salerno del 1 novembre 2015

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