Strage di Parigi, un terrorista ancora in fuga

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Proseguono le indagini sugli attacchi di Parigi in cui sarebbero coinvolti tre fratelli francesi residenti in Belgio. Uno di loro è morto durante l'attentato al ristorante mentre un secondo è stato fermato dalle autorità e poi rilasciato. Il terzo sarebbe sfuggito a un controllo sabato: nei suoi confronti il Belgio ha emanato un mandato di cattura internazionale mentre la polizia ha diffuso nome e foto. Il terrorista è stato fermato - secondo quanto riferito all'AP da quattro funzionari della sicurezza francesi - mentre si trovava in macchina insieme ad altre due persone in prossimità del confine belga, ore dopo che le autorità avevano già identificato Abdeslam Salah come l'uomo che aveva affittato la Volkswagen Polo, che era stata poi abbandonata dagli attentatori a Parigi. I poliziotti francesi hanno fermato Abdeslam Salah, hanno controllato il suo documento di identità e lo hanno lasciato andare, senza rendersi conto che era uno dei terroristi di Parigi. Salah è ora al centro di una caccia all'uomo europea.

In serata è stata girata alle autorità di sicurezza italiane, come a tutte le altre polizie europee, la segnalazione di Salah. In un primo momento si pensava che l'uomo fosse fuggito in Belgio, ma sembra che l'ipotesi sia caduta. Non si esclude infatti che il jihadista si sia diretto verso un altro dei Paesi confinanti per trovare rifugio. Al momento sono sette le persone legate agli attacchi di Parigi arrestate in Belgio. Lo riferiscono fonti locali. Sabato sera erano già stati fermati e interrogati il padre e il fratello di Ismail Mostefai, il kamikaze francese di origini algerine identificato grazie alle impronte digitali. Identificati altri due terroristi: anche loro francesi, residenti a Bruxelles.

Intanto il ritrovamento della seconda auto rafforza l'ipotesi che membri del gruppo si siano dati alla fuga. Nella vettura, utilizzata dai terroristi che hanno attaccato i ristoranti, sono stati trovati tre fucili Ak47. La macchina era stata notata intorno alle 21.25 di venerdì all'angolo davanti al caffè Le Carillon e al ristorante Le Petit Cambodge, successivamente davanti al caffè Bonne Biere e ancora nei pressi del ristorante La Belle Equipe, le tre zone teatro delle sparatorie.

Strage di Parigi, un terrorista ancora in fuga

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