Il canale pattumiera torna a tingersi di rosso, sotto accusa le aziende conserviere

Pubblicato il da Roberta Salzano

Acque rosso magenta e odori nauseabondi dal canale San Tommaso. La denuncia arriva dai residenti di Angri e Scafati che lanciano l'allarme igienico-sanitario; si tratta dell'ennesimo sos dal 2012 a oggi. Sotto i riflettori oltre agli sversamenti illeciti di rifiuti sono finiti gli scarti di lavorazione prodotti dagli opifici industriali - Doria e Feger le aziende finite più volte nel mirino in passato - che si unirebbero ai numerosi scarichi domestici che confluiscono all'interno del canale, trasformandolo in una cloaca. Nel 2013 dal comando della polizia locale di Angri fu presentata una informativa in procura e contestualmente una richiesta alla Gori - rimasta inevasa - affinché venisse fornita la mappatura della rete fognaria.

A marzo del 2014 si attivò anche l'ex sindaco Pasquale Mauri con un esposto all'Arpac e al gruppo di tutela ambientale dei Noe di Salerno. Ancora prima era stato il primo cittadino di Scafati Pasquale Aliberti a muoversi nella stessa direzione insieme ai residenti di contrada Cappelle, riuniti in comitato. A luglio del 2013, invece, le guardie ambientali del Wwf Salerno avviarono il censimento degli scarichi; un lavoro che terminò con la presentazione di dieci esposti-denuncia alla procura della Repubblica di Nocera Inferiore e che fu sospeso per carenza di personale.

Dai prelievi effettuati successivamente dall'Arpac emerse, che a determinare i cambiamenti della colorazione del canale fosse la presenza di concentrato di pomodoro mentre i sospetti iniziali si erano concentrati sugli scarti dei fagioli rossi. A complicare la situazione l'interruzione da parte dell'Arcadis degli interventi, per la realizzazione del collettore fognario, necessario per incalanare le acque reflue provenienti da Angri e Sant'Egidio verso l'impianto di depurazione di Scafati. Un'opera del valore di 11 milioni di euro, che ha subìto diversi stop a causa di un travagliato iter amministrativo. Così mentre le denunce degli amministratori si susseguono, finora senza risultato, cresce l'esasperazione dei residenti.

Fogne e collettori a metà, dovevano essere pronti nel 2008

I lavori per completare la rete dei collettori sono al 55% e poco è stato fatto in materia di condotte fognarie e di separazione delle acque bianche e nere. Numerosi Comuni infatti non scindono correttamente i liquami. Su un totale di 33 linee fognarie 13 devono essere ancora terminate. Mentre non sono cominciate le operazioni per l'allaccio dell'ultimo tratto dopo il ponte di via delle Fontane. Eppure entro il 2008 tutti i lavori relativi agli impianti di depurazione, ai collettori e alle reti fognarie sarebbero dovuti terminare insieme al dragaggio, alla bonifica e alla sistemazione idraulica del canale Marna, del tratto finale di foce Sarno-Scafati, dei canali Bottaro, Fienga e del torrente Solofrana.

Fonte: Il Mattino di Salerno del 26 aprile 2016

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