Morte Giuseppe Uva, assolti 6 poliziotti e 2 carabinieri

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La corte d'assise di Varese ha assolto i due carabinieri e i sei poliziotti dall'accusa di omicidio preterintenzionale nel processo per la morte di Giuseppe Uva, deceduto all'ospedale di Varese nel giugno 2008 dopo aver trascorso parte della notte nella caserma dei carabinieri. Dopo la lettura della sentenza gli imputati si sono abbracciati, mentre una parente dell'uomo è uscita dall'aula gridando "maledetti".

Sono due le versioni contrapposte che in quasi 8 anni di processo si sono affrontate per spiegare la morte del 43enne: il pestaggio di Uva da parte dei carabinieri, sostenuto dalla famiglia e dall'amico, Alberto Biggiogero, fermato quella notte assieme a lui, e gli atti di autolesionismo dell'uomo che secondo i carabinieri era ubriaco e fuori controllo. La sorella di Giuseppe Uva, Lucia, ha commentato con queste parole l'assoluzione di due carabinieri e sei poliziotti accusati di omicidio preterintenzionale e altri reati. Lucia Uva, parte civile nel processo, si è presentata in aula con una maglietta con stampata la foto del fratello e la scritta ''Giuseppe Uva-aspetto giustizia''. Dopo la sentenza ha indossato un'altra t-shirt con la scritta ''assolti perché il fatto non sussiste''.

Giuseppe Uva

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