Straordinari non pagati, condannato il Comune

Pubblicato il da Roberta Salzano

Straordinario non retribuito, i dipendenti trascinano il Comune in tribunale. I fatti risalgono a febbraio del 2013 quando due addetti alla custodia e alla vigilanza delle strutture sportive hanno deciso di citare in giudizio l'ente di piazza Crocifisso, a causa del mancato pagamento delle ore di lavoro extra. Per un importo complessivo di 60mila euro, che sarebbe stato calcolato per l'attività svolta da gennaio 2007 a dicembre 2011. In prima battuta i due impiegati chiesero la condanna del Comune, che si costituì in giudizio attraverso il legale Antonio Pentangelo. E il ricorso fu respinto. Ai ricorrenti fu contestata la liquidazione degli emolumenti nell'ambito del progetto «Sicurezza stadio» e la legittimità dei provvedimenti emessi.

Poi nell'udienza successiva i due, difesi dall'avvocato Sabina Esposito, hanno fornito prove documentali e si sono avvalsi del supporto di testimoni tra responsabili di settore e colleghi, che hanno confermato di aver impartito loro «ordini di servizio». Ma non è tutto. Erano gli unici addetti alla vigilanza a occuparsi dell'apertura e della chiusura delle strutture utilizzate dalle associazioni sportive e il carico di lavoro effettuato oltre le 36 ore previste dal contratto era stato pagato «compatibilmente con le risorse disponibili». Così il giudice del lavoro ha condannato l'ente a risarcire Nicola Manzo e Michele Pastore. Il calcolo dell'indennizzo è stato determinato dal consulente contabile del tribunale di Nocera Inferiore, che non ha tenuto conto dei compensi già percepiti dal progetto di sicurezza dello stadio Novi.

Fonte: Il Mattino di Salerno del 22 aprile 2016

 

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