Abusivi ad Angri, pugno duro del sindaco. Denunce dopo gli sgomberi: «Disordini fomentati»

Pubblicato il da Roberta Salzano

Dopo lo sgombero degli abusivi dagli alloggi comunali di fondo Messina, comincia la battaglia legale. Il sindaco Cosimo Ferraioli annuncia querela contro i diffamatori. «Avevo esortato le famiglie a lasciare gli appartamenti e a non peggiorare la propria posizione - ha detto - Poi la situazione è passata nelle mani delle autorità competenti, ci saranno indagini da parte della Procura ed è mia intenzione far valere gli interessi della comunità nei confronti di chi ha fomentato o gestito questa vicenda in modo più o meno occulto: denuncerò chi ha inveito contro di me inutilmente».

I 12 appartamenti occupati da famiglie senza titoli sono stati sottoposti a sequestro preventivo e murati, su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti, che ha stabilito anche il distacco delle forniture elettriche e idriche. «Gli alloggi sono beni di proprietà della collettività e non del sindaco - ha concluso Ferraioli - con la prevaricazione, la violenza, gli abusi e gli atteggiamenti prepotenti non si può pensare di far valere i propri diritti». 

Contestualmente al blitz è stata pubblicata dall'Iacp la graduatoria provvisoria, per l'assegnazione degli ultimi 20 appartamenti rimasti all'interno dei 139 alloggi del Comune. A fronte di 558 domande, 265 sono state ammesse e 293 sono state escluse per errori formali. In elenco anche cittadini stranieri, residenti ad Angri e in condizioni di disagio, perché quando sono stati riaperti i termini del bando a maggio del 2014 le assegnazioni delle case popolari, per le famiglie che fino a novembre del 2003 avevano abitato nei container post-terremoto, erano terminate. Ora gli esclusi hanno trenta giorni, per presentare eventuali ricorsi alla commissione provinciale.

Il Mattino di Salerno del 20 marzo 2017

Abusivi ad Angri, pugno duro del sindaco. Denunce dopo gli sgomberi: «Disordini fomentati»

Con tag Geolocal

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post