Uova di Pasqua mai pagate, conto al Comune: gli auguri dell'ente rischiano di diventare debito fuori bilancio

Pubblicato il da Roberta Salzano

Debito da 2.400 euro per il Comune. Ieri mattina è arrivata una lettera di messa in mora, a firma del legale Paolo Santacroce, con cui è stato chiesto il pagamento della somma comprensiva degli interessi, per la fornitura a marzo del 2015 di 500 uova pasquali da parte del centro commerciale « Iper G » .

I costi della merce, richiesta dall'ex responsabile dell'ufficio promozione socio-culturale, Angela Marciano, ammontavano a 1.750 euro. Ma la fattura emessa il 30 marzo 2015 non è stata saldata entro sessanta giorni, quindi i costi sono lievitati di 650 euro. Le uova sarebbero state distribuite dall'ex amministrazione Mauri ai dipendenti, ai frequentatori del centro anziani e ai ragazzi del centro disabili e agli impiegati dell'Aes, per augurare buona Pasqua. 

A marzo dell'anno scorso, invece, è stato il piano di Zona a presentare il conto all'ente, chiedendo il pagamento di 400 mila euro per spese sostenute dall'ex giunta. In questa cifra, sembra siano rientrati i pagamenti in favore di associazioni e cooperative, le spese di rappresentanza, i soggiorni estivi e la liquidazione di panettoni e colombe.

Ora se il debito per le uova non sarà estinto, si corre il rischio di trasformarlo in un debito fuori bilancio, come è accaduto per l'Omega Service, oggetto di discussione durante l'ultimo consiglio comunale. Alla società devono essere infatti corrisposti 56mila euro, per lavori di pulizia straordinari assegnati dal 2008 al 2014 telefonicamente dalla Marciano. Per il collegio dei revisori dei conti si tratta di danno erariale perché il Comune non si è opposto al decreto ingiuntivo e manca l'affidamento dei lavori.

Il Mattino di Salerno del 7 aprile 2017

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