Rogo nell'abitazione, paura a Fondo Messina

Pubblicato il da Roberta Salzano

Momenti di tensione si sono registrati a fondo Messina ad Angri. Un incendio si è sprigionato all'interno di un alloggio popolare, collocato al primo piano dei 139 appartamenti di proprietà del Comune. Gli stessi che lo scorso marzo sono stati sgomberati in un blitz congiunto di polizia locale, carabinieri e polizia di Stato, dopo essere stati occupati abusivamente da dodici famiglie.Tanta paura per la famiglia, presente al momento del rogo, che non era tra quelle sgomberate a marzo.

Sul posto sono intervenute due squadre di vigili del fuoco, per domare le fiamme che hanno lambito parte della facciata e del balcone superiore, annerendoli. Presenti anche gli uomini della pubblica assistenza, che fa capo alla protezione civile, per fornire supporto. A scopo precauzionale lo stabile è stato sgomberato.
Sembrerebbe che a innescare le fiamme sia stato un mozzicone di sigaretta, presumibilmente lanciato dall'alto, che avrebbe incontrato lungo il suo tragitto diversi oggetti infiammabili, depositati sul balcone. Come assi in legno, plastica e indumenti ancora visibili nonostante siano ricoperti da una coltre nera. 

All'indomani del rogo è stato effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici dell'ufficio patrimonio, per effettuare una prima stima dei danni, in attesa della relazione dettagliata dei caschi rossi. « Abbiamo già provveduto a inviare la ditta per la riparazione degli infissi esterni - ha spiegato il sindaco Cosimo Ferraioli - e a chiedere alla Angri Eco Servizi di raccogliere e smaltire in discarica i rifiuti speciali, che al momento giacciono sul balcone». Tanto spavento invece per le altre famiglie, che erano in casa al momento dell'incendio. I danni hanno coinvolto superficialmente l'interno dell'abitazione, che al momento non ha reso necessario lo sgombero.

Il Mattino di Salerno del 3 giugno 2017

 

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