Evasione di Tarsu e Tari, via agli accertamenti

Pubblicato il da Roberta Salzano

Tarsu e Tari non corrisposta, via agli avvisi di accertamento. I controlli sono stati effettuati incrociando le informazioni provenienti dalle banche dati in possesso del Comune. Sotto la lente dell'ufficio Entrate - creato ad agosto del 2016 dall'amministrazione Ferraioli per recuperare in house i tributi evasi - sono finiti 164 contribuenti. Un range che include coloro che hanno omesso o presentato una denuncia infedele a partire dall'anno 2012 (solo per le occupazioni la cui denuncia doveva essere presentata entro il 20 gennaio 2013) e fino al 2014. Le sanzioni saranno ridotte per i contribuenti che effettueranno il pagamento entro sessanta giorni dalla notifica dei provvedimenti.

Gli atti diventeranno, invece, esecutivi se scaduti i termini non saranno oggetto di reclami o ricorsi da parte dei destinatari. Obiettivo incassare 165mila euro. Altri solleciti sono stati trasmessi nei giorni scorsi agli utenti che non hanno pagato nessuna rata relativa al 2013. Lo scorso novembre sono state attivate le procedure di recupero coattivo per l'Imu 2012; l'ufficio entrate ha trasmesso gli atti all'Agenzia delle Entrate che li ha acquisiti e informatizzati.

Complessivamente sono stati emessi 4.734 avvisi di accertamento, con l'intento di recuperare un milione e duecentottantamila euro. Finora, dopo la regolare notifica degli atti, la maggior parte degli utenti ha fatto trascorrere i termini senza procedere al pagamento che ora dovrà avvenire in un'unica soluzione. Stesso iter seguiranno le sanzioni elevate dal comando della polizia locale nel 2014, per le violazioni al codice della strada. Oltre tremila le multe comminate dai caschi bianchi delle quali mille non sono state ancora saldate da parte dei trasgressori, per un mancato incasso di 418mila euro.

Il Mattino di Salerno del 31 dicembre 2017

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