La consigliera di Ferraioli con la Lega, veleni ad Angri

Pubblicato il da Roberta Salzano

Sta facendo discutere la candidatura del consigliere comunale, Carla Manzo, nei collegi plurinominali del Senato in quota alla Lega. A sollevare il caso dai banchi dell'opposizione è stato il consigliere Eugenio Lato. «La candidatura della collega Manzo nella lista della Lega è un fatto gravissimo - ha attaccato - soprattutto per il bagaglio antimeridionale e razzista che quel nome si porta dietro da tempo; sapere che una candidata di Angri possa essere persino eletta in quello schieramento mi fa ancora più rabbia. Chiedo ufficialmente le sue dimissioni dal consiglio comunale perché prima di concorrere alle politiche nazionali avrebbe dovuto lasciare l'aula, per una questione etica e morale». 

Poi una dura stoccata è stata riservata al sindaco Cosimo Ferraioli: «Angri non merita un sindaco così. Far candidare un proprio consigliere nella lista della Lega è sintomo di opportunismo politico. Un sindaco che si definiva di sinistra deve prendere le distanze da questa scelta. Al contrario se la avvalla non merita né rispetto politico né considerazione sociale, per l'incoerenza e l'incapacità che dimostra nel non scegliere, preferendo che lo facciano le persone che lo circondano comprese le lobbies di interesse». La moglie dell'ex sindaco Gianpaolo Mazzola è stata eletta alle amministrative del 2015 con la lista Forza Angri, civica a sostegno di Ferraioli. E ora se confermata alle politiche andrebbe a rappresentare le circoscrizioni di Salerno, Portici e Torre del Greco. Una scelta, che secondo le indiscrezioni che arrivano da palazzo di città, non sarebbe avvenuta informando preventivamente gli altri colleghi che avrebbero appreso la notizia dopo la chiusura delle liste e la pubblicazione dei nomi dei candidati. Il rischio maggiore è quello di aprire una nuova rottura all'interno dell'amministrazione come si è verificato per le elezioni provinciali del 10 gennaio 2017. 

In quella circostanza infatti il primo cittadino non è stato eletto con i voti di tutti i suoi consiglieri e si sono registrate numerose defezioni: Maria D'Aniello, Massimo Sorrentino, Giuseppe Ariaudo e Maddalena Pepe del gruppo Grande Angri hanno appoggiato Alberto Milo, candidato dell'opposizione non eletto tra le fila del Partito Democratico. Mentre il presidente del consiglio comunale Gianluca Giordano e il capogruppo di Forza Angri Carmen Fattoruso hanno appoggiato rispettivamente candidati di Nocera Superiore e Pagani. Per un totale di sette voti in meno a favore di Ferraioli, che ne ha incassati invece cinque fuori città, raggiungendo 15 preferenze. 

Raggiunti telefonicamente né il consigliere né il sindaco hanno voluto rilasciare dichiarazioni sulla vicenda, riservandosi entrambi di farlo in un secondo momento quando il quadro politico sarà più chiaro. Il polverone che in queste ore è stato sollevato intorno alla candidatura di Manzo potrebbe mettere a repentaglio non solo gli equilibri della maggioranza di governo, a due anni dalla scadenza del mandato elettorale, ma anche avere ripercussioni sulle decisioni future.

Il Mattino di Salerno del 31 gennaio 2018

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