Salme sparite, allarme cimitero

Pubblicato il da Roberta Salzano

Va al cimitero per riporre le spoglie di un parente nel loculo di famiglia, ma scopre che è stato svuotato. Nemmeno i resti dei genitori sono più custoditi al suo interno. Così oltre al danno si è aggiunta la beffa.

In prima battuta l'uomo ha deciso di scrivere una lettera al sindaco Cosimo Ferraioli e al responsabile del cimitero, per cercare di ricostruire la vicenda. A entrambi ha raccontato di essere stato protagonista sette anni fa di un altro episodio altrettanto anomalo. Nel 2011, infatti, ha rinvenuto nella stessa celletta ossaria i resti di altri defunti, estranei al nucleo familiare. E due scheletri. Anche in 
quella circostanza ha chiesto ragguagli, ma senza esito. Dagli accertamenti effettuati nei giorni scorsi dal responsabile del cimitero insieme agli attuali custodi sembrerebbe, che dopo la prima segnalazione dell'uomo i resti degli sconosciuti siano stati trasferiti nell'ossario comune, dove ora si ipotizza siano finiti anche quelli dei genitori. Ancora poco chiare le circostanze dell'accaduto.

Dal 2013 a oggi sono diverse le inchieste che hanno interessato il cimitero. Tre i filoni di indagine aperti dalla procura della Repubblica di Nocera Inferiore: il primo riguarda la sparizione delle salme dai loculi, svuotati e venduti ad altri utenti. Il secondo risale a luglio del 2016 quando è stata aperta un'inchiesta per peculato nei confronti di due ex custodi Bruno Montella e Nicola Manzo. Perché avrebbero intascato gli oneri per le inumazioni e le esumazioni dagli utenti, ai quali sarebbero stati consegnati bollettini prestampati a titolo di ricevuta. L'ultimo riguarda le minacce ai clienti per accaparrarsi la realizzazione delle tombe, per le quali sette persone sono state rinviate a giudizio, con l'accusa di associazione per delinquere, illecita concorrenza e appropriazione indebita. Si tratta dei soci della cooperativa Operatori 84 Gaetano Desiderio, Giovanni Longobardo e Luigi Padovano, dei tre ex becchini rimossi Matteo Garofalo, Stefano Gesuele e Ciro Risi, e dell'ex responsabile del camposanto Raffaele Morrone.

Sul fronte interno, infine, a ottobre il consiglio comunale ha affidato i servizi cimiteriali all'Angri Eco Servizi con più ore per i necrofori, operativi anche il sabato. La convenzione è scaduta a dicembre e ora il primo cittadino ha effettuato una proroga, in attesa di decidere il da farsi e ritornare in aula. 

Il Mattino di Salerno del 26 gennaio 2018

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