Falcone lascia la giunta, nuovi guai per Ferraioli

Pubblicato il da Roberta Salzano

Nuove grane per il sindaco Cosimo Ferraioli. Dopo la formalizzazione del gruppo consiliare della Lega di Salvini, mercoledì scorso in consiglio comunale, si è dimesso l'assessore ai lavori pubblici, al bilancio e allo sport Roberto Falcone: nominato dal primo cittadino lo scorso dicembre in quota alla lista Uniti per Angri.

«La lealtà e il rispetto non trovano spazio nell’attuale formazione di governo - ha spiegato - di cui non mi sento più parte. Prendo le distanze dalle iniziative politiche avallate, se non direttamente promosse dal sindaco, che non ritengo essere in sintonia con quanto espresso e promesso ai cittadini in campagna elettorale. Iniziative frutto di decisioni calate dall’alto e mai concertate con tutte le forze politiche di questa maggioranza».

Poi la stoccata ai neo leghisti Carla Manzo, Giuseppe dgmael Sorbo, Antonio Mainardi e Maria Immacolata d'Aniello. «Prendo atto del divario tra i principi che hanno fondato l’iniziale comitato di liberazione e il sentiero politico intrapreso da alcuni componenti della maggioranza - ha aggiunto - senza dare conto a nessuno, da cui mi dissocio convintamente. Una pugnalata alle spalle che non intendo perdonare, a differenza di chi sopporta o tace probabilmente per convenienza».

Restano al loro posto i consiglieri Alfredo Pauciulo, candidato nella lista Grande Angri passato ad aprile del 2017 in Uniti per Angri, e Antonio Palumbo entrato in aula con surroga, dopo la nomina di Falcone. Ancora in sella anche l'assessore al patrimonio Caterina Barba, che pure aveva espresso disappunto per l'operazione Lega. Mentre potrebbe dichiararsi indipendente il capogruppo della lista Cosimo Ferraioli sindaco, Luigi D'Antuono, contro il quale hanno puntato il dito alcuni attivisti del Pd, invitandolo a prendere una posizione chiara.

Il Mattino di Salerno del 28 giugno 2018

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