Festival della solidarietà, il patron finisce nei guai

Pubblicato il da Roberta Salzano

I carabinieri denunciano l'organizzatore del festival della solidarietà. Il provvedimento è scattato in seguito agli avvenimenti di sabato sera: venti minuti dopo la mezzanotte i militari, dopo un primo richiamo alle 23 a rispettare i tempi, hanno interrotto l'esibizione di O' Zulù sulle note di «Bella Ciao». Disattesi gli orari indicati nella relazione tecnica presentata dall'associazione Braccia Aperte al Comune, che fissava a mezzanotte la conclusione della manifestazione. Nel 2017, invece, furono i residenti ad allertare le forze dell'ordine. L'ex capogruppo del Pd, Giancarlo Palmiro D'Ambrosio, ha attaccato: «Privare l'esibizione di un artista per aver sforato rappresenta un atto repressivo del sindaco, primo responsabile di ordine e sicurezza, verso i cittadini e i volontari che hanno sudato per la riuscita dell'evento».

Mentre l'organizzatore, Stefano Sabatino, ha aggiunto: «Non vi sono le condizioni per lavorare con serenità con un'amministrazione impreparata e senza identità. Un sindaco marxista, come lui si definisce, che ha nella propria maggioranza tre consiglieri che sono passati nella Lega, non può essere un interlocutore credibile». Accuse alle quali ha replicato l'assessore all'Ambiente Maria Immacolata D'Aniello: «Il tentativo di esasperare i fatti accaduti al fine di insinuare odio e intolleranza verso le forze dell'ordine e l'amministrazione fa riflettere su quanto in realtà siano le stesse persone, che si riempiono la bocca di democrazia e libertà, a essere intolleranti».

Il Mattino di Salerno del 13 giugno 2018

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