L'area parcheggio confiscata resta ai vecchi proprietari

Pubblicato il da Roberta Salzano

Il bene confiscato alla camorra in via Satriano ritorna nella disponibilità di coloro a cui è stato sottratto nel 2008 dall'Agenzia del Demanio, titolari di un'attività commerciale e impegnati nell'organizzazione di viaggi. È quanto si verifica dal 22 maggio: da quando l'amministrazione Ferraioli, su proposta dell'assessore al patrimonio Caterina Barba, ha deciso di destinare temporaneamente l'area a parcheggio pubblico, dopo che è sfumato il finanziamento regionale da un milione e 440mila euro per realizzare la sede della protezione civile.

Nella delibera la gestione dell'area, adibita fino a un mese fa a discarica illegale di rifiuti, è stata affidata all'Angri Eco Servizi. Fissata una tariffa di 0,50 cent ogni due ore, senza frazionamento, con utilizzo del parcheggio ventiquattro ore su ventiquattro. Previsti inoltre due posti per la sosta di bus turistici. Dalla firma della delibera però nulla di tutto ciò è accaduto: non ci sono gli addetti alla sosta dell'Angri Eco Servizi a monitorare la zona, le strisce blu non sono state ancora predisposte così come i parcometri. Col risultato, che il parcheggio chiuso al pubblico la mattina e aperto la sera viene custodito impropriamente dal personale in forza presso l'attività commerciale.

Mentre nel quartiere il caos dilaga insieme ai disagi sul fronte della viabilità, tra auto parcheggiate in curva, sullo stop e in doppia fila senza distinzione tra giorni feriali e weekend. Un copione che si ripete in località Parco Amore dove è stata di recente inaugurata un'altra attività commerciale. I clienti occupano entrambi i lati della carreggiata ostruendo il passaggio e la visuale. Lunedì invece l'agenzia Nazionale per i beni confiscati di Napoli ha consegnato al Comune un immobile a Corso Vittorio Emanuele dove dovrebbe essere realizzata una casa famiglia.

Il Mattino di Salerno del 15 giugno 2018

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