Sportello anti violenza e coop negli alloggi confiscati ai boss

Pubblicato il da Roberta Salzano

Beni confiscati alla camorra, l'amministrazione Ferraioli ha deciso di partecipare alla manifestazione di interesse indetta dall'agenzia nazionale per l'utilizzo di quattordici immobili. Tra questi un fabbricato in via Crocifisso, alla traversa Abagnale, due appartamenti in via Canneto muniti di garage, un locale commerciale, un deposito e tre appartamenti in via Stabia. Infine un locale commerciale in via Nazionale.

L'obiettivo del Comune è trasferire nei beni da acquisire lo sportello anti violenza, passato nel 2016 insieme con gli uffici del piano di zona dai locali dell'ex biblioteca comunale in via Incoronati ai locali adiacenti al comando di polizia locale. Poi un centro per le famiglie, una cooperativa sociale per la vendita di prodotti equo-solidali e la sede della protezione civile, dopo che è sfumato il finanziamento della Regione da un milione e 400mila euro per l'area di via Satriano. Quest'ultima è stata adibita temporaneamente a parcheggio a pagamento per auto e bus turistici, con la gestione affidata all'Angri Eco Servizi. Ma per l'assenza di vigilanza continua a essere poco utilizzata come accade per il parcheggio a fondo Caiazzo.

In corso Vittorio Emanuele, invece, nell'appartamento acquisito nei giorni scorsi dal Comune si punta a ospitare una casa famiglia per minori. Il 4 luglio convocata una conferenza dei servizi in prefettura. «Siamo coscienti di voler riconvertire in strumenti di legalità i beni che lo Stato ha confiscato sul territorio - ha spiegato il sindaco Cosimo Ferraioli - Abbiamo aderito alla proposta dell’Agenzia nazionale, per trasformare gli immobili confiscati in strutture capaci di erogare servizi per la comunità. Impegno e lavoro per essere cittadini attivi in uno Stato di diritto da rafforzare e ritrovare».

Il Mattino di Salerno del 1 luglio 2018

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