Assessori aggrediti nei corridoi del Comune, denunciati due lavoratori socialmente utili

Pubblicato il da Roberta Salzano

Prima l'ennesima richiesta di chiarimenti, poi sono partiti spintoni contro l'assessore all'urbanistica Pasquale Russo e urla e minacce contro il sindaco Cosimo Ferraioli e l'assessore all'Ambiente Maria Immacolata D'Aniello. È quanto si è consumato ieri mattina al primo piano del Comune poco prima di mezzogiorno. Protagonisti dell'aggressione due lavoratori socialmente utili che rientrano nel progetto Apu e sono stati assunti dall'ente di piazza Crocifisso a fine ottobre per sei mesi in seguito alla partecipazione a un bando della Regione, che a oggi non ha ancora corrisposto loro i compensi previsti dal progetto. Altri due operatori sono rimasti nel corridoio. Per evitare che la situazione potesse ulteriormente precipitare sono state subito allertate le forze dell'ordine, che hanno provveduto a identificare gli operatori e a raccogliere la denuncia-querela sottoscritta dal primo cittadino e dai due assessori nei confronti dei due uomini. 

Da giorni i quattro avevano chiesto delucidazioni sulla loro situazione a esponenti dell'amministrazione e al responsabile del personale dell'ente di piazza Crocifisso, per comprendere i tempi dei pagamenti. L'ultima volta risale a giovedì mattina. Purtroppo non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi due anni sono diverse le aggressioni o i tentativi, che si sono registrati a palazzo di città. A luglio del 2016 è toccato a un operaio della Gori in servizio presso lo sportello istituito dall'amministrazione, dopo un protocollo di intesa con la società, e poi soppresso. Dopo quell'episodio il primo cittadino decise di limitare l'accesso del pubblico al Comune e di predisporre uno sportello front-office all'ingresso. Una soluzione di breve durata, che non ha impedito a marzo del 2017 un tentativo di aggressione nei confronti dell'ex segretario generale Domenico Gelormini e lesioni nei confronti dell'ex custode del cimitero Alfonso D'Antonio da parte di un necroforo; l'uomo era stato sospeso dall'agenzia interinale, dopo essere stato coinvolto insieme ad altre sei persone in un'inchiesta per associazione per delinquere in concorso e minacce ai clienti.

Infine lo scorso aprile è toccato a un impiegato addetto al rinnovo della carta di identità. Nonostante il ripetersi di questi episodi nessuna misura-filtro è stata finora adottata, per tutelare l'incolumità di dipendenti e amministratori. Venerdì mattina quando gli operatori hanno avuto accesso agli uffici sono stati proprio i colleghi, utilizzati al piano terra in funzione di uscieri, a permettere loro di salire al primo piano.

Il Mattino di Salerno dell'8 dicembre 2018

Assessori aggrediti nei corridoi del Comune, denunciati due lavoratori socialmente utili

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