Protezione civile, la sede nel bene confiscato al clan

Pubblicato il da Roberta Salzano

Beni confiscati alla camorra, dopo lo sgombero lo scorso ottobre dell'immobile confiscato al clan Fontanella il Comune avvia la procedura di acquisizione. Si tratta di un appartamento in via Stabia, composto da un locale commerciale e un deposito. È stata l'Agenzia Nazionale per i beni confiscati a dare nei giorni scorsi il via libera, autorizzando l'amministrazione Ferraioli a manifestare il proprio interesse. Obiettivo destinare i locali alla sede della protezione civile, dopo che è sfumato il finanziamento da un milione e 400mila euro per trasferire i volontari nell'area di via Satriano che è stata invece destinata a parcheggio pubblico a pagamento h24, ma continua a essere poco utilizzata.

Terminata positivamente la procedura di trasferimento occorrerà affrontare la questione in consiglio comunale. Complessivamente l'amministrazione comunale punta a rientrare in possesso di quattordici beni, rimasti inutilizzati per anni per i quali le forze dell'ordine hanno già avviato le operazioni di sgombero. Rientrano nell'elenco un fabbricato in via Crocifisso, alla traversa Abagnale, due appartamenti in via Canneto, un locale commerciale in via Nazionale e altri due appartamenti in via Stabia.

Il Mattino di Salerno del 16 dicembre 2018

Protezione civile, la sede nel bene confiscato al clan

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