Carte d'identità, incassi spariti: nei guai 2 impiegati municipali

Pubblicato il da Roberta Salzano

La macchina organizzativa dell'ente di piazza Crocifisso continua a fare acqua da tutte le parti. Ai tanti problemi che hanno riguardato la gestione Ferraioli, scoppia ora anche la grana del rinnovo delle carte di identità elettroniche. Il collegio dei revisori dei conti ha accertato un ammanco di novemila euro in appena cinque mesi: da ottobre a febbraio. Dopo la denuncia, avvenuta a marzo, dell'ex agente contabile, sospeso per sei mesi dal servizio senza stipendio e in attesa dell'esito del ricorso davanti al giudice del lavoro, le responsabili dei settori affari generali e ragioneria hanno denunciato alla locale stazione dei carabinieri altri due impiegati, uno dei quali destinato impropriamente alla funzione di agente contabile, pur non essendo il suo profilo conforme alla mansione assegnate. 

Il regolamento di contabilità del Comune prevede, che a monitorare tutti gli incassi sia il settore ragioneria e non il responsabile del settore anagrafe, denunciato per mancato controllo. A luglio è stato nominato il nuovo agente contabile e il suo sostituto, che in caso di ferie o assenza deve occuparsi dello stato civile e del rinnovo dei documenti. Step, quest'ultimo, che come comunicato in un un avviso pubblicato sul sito istituzionale dell'ente avviene solo su prenotazione. Una situazione, che da un mese sta determinando ritardi e rallentamenti a danno dei cittadini con il risultato, che le prenotazioni utili sono ora disponibili solo da settembre in poi. Disservizi, che nonostante la carenza di personale non si sono mai registrati prima nonostante la situazione generale non fosse certo migliore di quella attuale. A marzo scorso anche il sindaco Cosimo Ferraioli ha sporto denuncia in via cautelare, per tutelare l'amministrazione comunale dopo l'approvazione della delibera con la quale si è preso atto della nomina dell'agente contabile. Purtroppo ad Angri non si tratta di un caso isolato e i precedenti sono numerosi in quasi tutti i settori della macchina pubblica.

Il CAMPOSANTO
Ad agosto del 2016 a suscitare scalpore sono stati i mancati incassi derivanti dalle attività cimiteriali (inumazioni, esumazioni e rinnovi delle concessioni) che hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati dell'ex custode e dei necrofori. Successivamente l'apertura di un'inchiesta per peculato da parte della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, ha finito per determinare il licenziamento dei necrofori.

 

Il Mattino di Salerno del 4 agosto 2019

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