Non decolla il parcheggio nel bene confiscato

Pubblicato il da Roberta Salzano

Bene confiscato nel 2008 alla camorra, adibito a parcheggio pubblico a pagamento h24: a un anno dal cambio di destinazione d'uso dell'area, il progetto non decolla. È quanto si registra in via Satriano dove, dopo che è sfumato il finanziamento regionale da un milione e 400 mila euro per realizzare la sede della protezione civile, ospitata nell'immobile confiscato al clan Fontanella in via Stabia, sono state predisposte strisce blu ed è stato installato un parcometro per l'erogazione dei ticket per la sosta. Prevista una tariffa di 0.50 cent, indipendente dalla durata della sosta, senza possibilità di frazionamento. Ma il parcheggio, gestito fino a poco tempo fa dai vecchi proprietari e ancora sprovvisto di illuminazione, continua a essere scarsamente utilizzato, creando disagi agli abitanti del quartiere pedemontano. Una situazione che raggiunge il culmine durante il weekend: quando è facile imbattersi in auto parcheggiate in curva, sullo stop e in doppia fila. 

LE CRITICITÀ

Copione analogo si registra in località Parco Amore dove i clienti delle attività commerciali continuano a sottrarre posti auto ai residenti, occupando entrambi i lati della carreggiata e creando intralcio alla viabilità. A complicare una situazione già critica, sulla quale più volte i residenti hanno acceso i riflettori ma senza esito, si aggiunge l'andirivieni incontrollato dei tir che si dirigono verso Sant'Antonio Abate nonostante insistano due divieti di transito; uno in corrispondenza di via Satriano e l'altro della traversa Amore. 

Al vaglio del commissario prefettizio Alessandro Valeri c'è l'ipotesi di rendere gratuito il parcheggio confiscato al clan Tempesta. Una soluzione, che se venisse adottata si scontrerebbe con le direttive dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati, secondo cui le attività svolte nei beni confiscati, non ancora assegnati, <<possono avere finalità di lucro purché i proventi siano destinati ad attività sociali>>. Nei giorni scorsi l'argomento parcheggio è stato oggetto del summit tra il commissario Valeri e i responsabili di settore del Comune. Il tema è stato inoltre affrontato da una delegazione dell'ente col sindaco di Sant'Antonio Abate. Ma da quanto emerso dalla riunione sembra che gli aspetti strutturali delle strade che collegano le zone di confine tra i due Comuni, quotidianamente percorse dagli autoarticolati, impediscano soluzioni immediate. Tra quali l'istituzione del senso unico di marcia per i mezzi pesanti, che continuano a viaggiare a velocità sostenuta nei quartieri residenziali, mettendo a rischio la pubblica incolumità. 

Il Mattino di Salerno del 3 settembre 2019

Non decolla il parcheggio nel bene confiscato

Con tag Geolocal

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post