Pubblica illuminazione, il flop della ditta: troppi black out in città, stop al contratto

Pubblicato il da Roberta Salzano

Gravi inadempienze contrattuali da parte della ditta, che gestisce per conto del Comune l'impianto di pubblica illuminazione; risolto in via anticipata il contratto. Il provvedimento, firmato dalla responsabile dell'ufficio patrimonio, è arrivato venerdì dopo tre mesi dall'avvio della procedura. A dicembre del 2017 la gara per affidare in concessione a privati la gestione della pubblica illuminazione ad Angri è stata aggiudicata alla Fenix Consorzio Stabile, con sede legale a Bologna, per un valore di 13 milioni di euro. La concessione della durata di ventidue anni prevedeva il pagamento di un canone mensile da parte dell'ente di 55mila euro. 

 

A marzo dell'anno scorso la società Fenix ha costituito la Angri illuminazione scarl: la società di progetto con sede a Pompei, dove il direttore amministrativo Francesco Mirante risulta coinvolto in un'inchiesta per presunte tangenti riguardo la gestione dei servizi cimiteriali, è controllata a sua volta dalla Mirca srl alla quale sono stati intestati 42 contatori di energia elettrica in città. Proprio l'assetto societario è finito al centro delle polemiche, determinando a novembre del 2018 l'annullamento in autotutela degli atti, che stabilivano la nuova composizione da parte del responsabile del procedimento. 

 

Ancora prima, a ottobre, il sindaco Cosimo Ferraioli ha scritto all'Anac chiedendo ragguagli sull'organizzazione delle società. Proprio l'Authority ha confermato la violazione del codice sui contratti da parte dell'Angri illuminazione scarl, gestita per intero da una società che non ha partecipato alla gara. Le anomalie intorno alla gestione della pubblica illuminazione sono state oggetto di un esposto-denuncia, presentato a maggio del 2018 dal consigliere di opposizione Alberto Milo alla procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che ha comportato l'acquisizione degli atti da parte dei militari della guardia di finanza

 

IL PROGETTO

 

Sul fronte interno, dopo la sostituzione delle luci gialle con dispositivi a led insufficienti a garantire l'illuminazione notturna, il progetto per l'ammodernamento degli impianti non è mai decollato. A dicembre è stato nominato a direttore dei lavori l'ex impiegato del Comune, Benedetto D'Ambrosio, al quale sono stati anticipati 9mila euro a fronte dei 30 mila previsti dall'incarico. Il tecnico avrebbe dovuto occuparsi dell'adeguamento normativo, della messa in sicurezza, dell'eliminazione dell'inquinamento ottico e del risparmio energetico degli impianti. Ma nulla di tutto questo è stato fatto mentre in città sono proseguiti black out e disservizi, segnalate più volte dagli utenti. 

 

Il Mattino di Salerno del 7 settembre 2019

In foto via Amendola

In foto via Amendola

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