Ambulatorio solidale chiuso, assessore contro commissario

Pubblicato il da Roberta Salzano

Il commissario prefettizio Alessandro Valeri sospende l'ambulatorio solidale <<Chiara>>, l'assessore alle politiche sociali Maria D'Aniello rassegna le sue dimissioni. La decisione è arrivata ieri mattina, al culmine di una dura presa di posizione dalle scelte di Valeri, che una settimana fa aveva espresso la volontà di far proseguire il progetto promosso dalla D'Aniello. Poi due giorni prima della presentazione delle attività e della cerimonia di inaugurazione l'ambulatorio, che con la chiusura del centro anziani si sarebbe dovuto trasferire nella casa del Combattente, è stato sospeso dal commissario prefettizio.

In programma ci sono screening di prevenzione gratuiti in diversi settori, che col blocco trimestrale, della spesa sanitaria, avevano già raccolto venti prenotazioni. Un laboratorio, dedicato alle fasce e deboli e alle persone che vivono in condizioni di disagio economico, dove fare prevenzione e dare consigli agli utenti. Ma non un ambulatorio sanitario.

<<Provo molta rabbia e sconforto nel vedere un'attività, da me organizzata e fortemente voluta,
- ha spiegato nella lettera di dimissioni l'assessore D'Aniello, sospesa dalla prefettura insieme a giunta e consiglio comunale - basata sul volontariato e l'impegno civico gratuito da parte di amici medici e professionisti, che in questi mesi hanno dato la possibilità a tante persone in difficoltà di prevenire spiacevoli contingenze sanitarie e tutelare il loro stato di salute. La sospensione dei lavori dell'ambulatorio solidale è una sconfitta per tutta la comunità e a pagarne le spese sono come sempre le fasce più deboli. Questa situazione mi fa stare male e mi mette in una situazione di forte disagio politico e personale>>. Il gesto della D'Aniello arriva a pochi giorni di distanza dal secondo rinvio del Tar, che ha fissato al 4 dicembre l'udienza di merito per decidere se reintegrare i meno amministrazione e consiglio comunale. Il sindaco Cosimo Ferraioli ha presentato ricorso al tribunale amministrativo contro il provvedimento di sospensione della Prefettura, arrivato il 12 luglio.

LA DIFFIDA

Ovvero tre giorni dopo la scadenza della diffida con la quale si intimava all'Ente l'approvazione del rendiconto 2018, pena la nomina del commissario ad acta per il solo consuntivo. Invece il 15 luglio è stato notificato anche il decreto di nomina del commissario prefettizio, oggetto di contestazione da parte di Ferraioli insieme al commissario ad acta.

Il Mattino di Salerno del 24 settembre 2019
 

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