Cartello degli ex amministratori: "Una proposta per la città"

Pubblicato il da Roberta Salzano

Un'iniziativa pubblica per presentare una proposta di governo per la città. A lanciarla - ed è questa la novità - cinque ex sindaci, che hanno amministrato Angri subendo in tre casi lo scioglimento del consiglio comunale: Bartolo D'Antonio, Giuseppe Chiavazzo, Alessandro D'Antonio, Giuseppe La Mura e Umberto Postiglione. L'occasione, il convegno che si svolgerà il 10 novembre nella casa del Cittadino sul ruolo delle assemblee elettive.
 
<<Alla luce del quarto scioglimento in venti anni e dell'attuale scenario politico - ha spiegato l'ex primo cittadino Bartolo D'Antonio (nella foto) - abbiamo sentito la necessità di mobilitarci, presentando una proposta di governo per la città durante un convegno che terremo sul ruolo delle assemblee elettive e dei beni comuni da tutelare, tra i quali riteniamo ci siano in primo luogo le istituzioni. L'intento è di lavorare su un progetto civico di qualità intorno al quale formare e far confluire una classe dirigente di spessore>>.
 
LE GRANDI MANOVRE
Nessuno degli ex sindaci ha intenzione di candidarsi, ma al momento non sono trapelate indiscrezioni sul nome del candidato sindaco, che gli ex amministratori intendono sostenere. In questo schieramento potrebbe ricollocarsi l'ex assessore Caterina Barba, che si è dimessa a febbraio dopo quattro anni di amministrazione Ferraioli. E Luigi D'antuono, che a giugno del 2018 si è dimesso da capogruppo della lista Cosimo Ferraioli sindaco dichiarandosi indipendente, per la costituzione in Aula del gruppo Lega di Salvini. Poi insieme all'ex presidente del consiglio, Gianluca Giordano e al consigliere di opposizione Pasquale Mauri ha avviato le grandi manovre che hanno determinato lo scioglimento.
 
Ferraioli non ha sciolto nessuna riserva su un'eventuale ricandidatura e dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale il 17 ottobre, per la mancata approvazione nei termini del consuntivo, si attende che il provvedimento venga notificato. Mentre il 4 dicembre è fissata l'udienza di merito davanti al Tar di Salerno sul ricorso presentato da Ferraioli contro la sospensione della Prefettura.
 
Saranno invece della partita l'ex sindaco Pasquale Mauri, che ha di recente inaugurato un centro anziani a Corso Italia, e Alberto Milo che due giorni fa ha organizzato un incontro pubblico sulla vicenda pubblica illuminazione, dopo la revoca un mese fa dell'appalto per gravi inadempienze. In lizza anche Andrea Postiglione, nipote del prefetto Umberto, che al momento può contare sul sostegno dei giovani dell'associazione Giovamenti.
 
Il Mattino di Salerno del 22 ottobre 2019
Cartello degli ex amministratori: &quot;Una proposta per la città&quot;

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