Casello di Bagni, i fondi ci sono ma il cantiere è fermo da 7 mesi

Pubblicato il da Roberta Salzano

Doveva essere completato entro quest'estate il casello della Statale 268, in località Bagni, tra Angri e Scafati. Invece a sette mesi dall'apertura dell'arteria di collegamento con i paesi vesuviani, la stazione non è stata ancora costruita. L’opera è stata finanziata con i fondi Por Campania 2007-2013, per un importo di 3 milioni e 697 mila euro. E include la realizzazione di due rotatorie e un incrocio canalizzato su via Stabia, al confine tra Angri e Sant'Antonio Abate. Poi pubblica illuminazione, marciapiedi e ampliamento di via Paludicella. Opere che sono rimaste lettera morta mentre si attende il collaudo delle strade di collegamento allo svincolo verso Sant'Antonio Abate.

Il progetto è stato ideato negli '60 dall’Anas, per i residenti dei paesi vesuviani, con l'intento di smaltire il traffico e garantire un’ulteriore via di fuga in caso di eruzione del Vesuvio. Gli interventi per la costruzione della superstrada sono cominciati venti anni fa e da dieci, tra alti e bassi, non giungono a conclusione. Poi nel 2000 è stata aggiunta una strada che collega la zona industriale del comune di Scafati con l’innesto della statale 268. 

L'APPELLATIVO

Ma non basta. La corsia unica ha fatto guadagnare all’arteria l’appellativo di <<strada della morte>> mentre il recupero delle aree sottostanti è fermo al palo.

Sul caso è intervenuto nei giorni scorsi l'onorevole Edmondo Cirielli, che ha deciso di presentare un'interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, per chiedere chiarezza sui tempi di esecuzione da parte dell'Anas.

<<È inaccettabile come a distanza di sette mesi dall’apertura dei primi due chilometri, tra località Bagni di Scafati e via Ortalonga di Angri, il cantiere non sia stato ancora completato con l’attivazione della stazione di esenzione di Angri prevista per l’estate del 2019. L’apertura di questo svincolo contribuirebbe a favorire un significativo decongestionamento del traffico pesante sia per il territorio di Scafati, che per quello di Angri. Per questo, anche in seguito alle criticità emerse durante la fase dei monitoraggi in tutta Italia, richiesti dal ministero dopo il crollo del ponte Morandi, chiedo al ministro di conoscere i motivi dei ritardi per la conclusione degli interventi, che risalgono al periodo in cui alla guida del ministero c'era l'alleato di governo Danilo Toninelli distintosi, nell’ultimo anno e mezzo, per inadeguatezza e incompetenza in materia di infrastrutture. La verità - conclude Cirielli - è che per un anno i 5 Stelle hanno bloccato tutto e ora l’Italia deve ripartire>>.

Il Mattino di Salerno del 25 ottobre 2019

 

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