Angri - La denuncia: non a norma la strada di collegamento

Pubblicato il da Roberta Salzano

La nuova strada di collegamento tra Corso Vittorio Emanuele e via Nazionale, inaugurata a giugno del 2018 dal sindaco Cosimo Ferraioli, non è stata costruita a regola d'arte. Il tratto realizzato da Rete Ferroviaria insieme al sottopasso è stato consegnato al Comune sotto riserva, contestualmente alla eliminazione del passaggio a livello. A confermare le criticità è stato il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche di Napoli, dopo le segnalazioni giunte da Gerardo Fontanella, un residente della zona alle prese dal 2015 con allagamenti dovuti alla dismissione irregolare del primo tratto del canale San Tommaso

Con una nuova comunicazione, dopo quella trasmessa a ottobre del 2019, il Provveditorato ha scritto al Comune, a Rete Ferroviaria, alla prefettura, alla giunta regionale, al Consorzio di Bonifica e alla Gori, richiamando ciascun ente alle proprie responsabilità e competenze. <<Le problematiche - ha scritto il Provveditorato - riguardano da un lato il rischio idraulico, per i ricorrenti allagamenti del sottovia e della nuova viabilità di collegamento, che si verificano in concomitanza di eventi temporaleschi anche di non eccezionale intensità. Dall'altro c'è il rischio sicurezza per la circolazione stradale, in relazione alle caratteristiche geometriche della strada>>.
 
LA SEGNALETICA
Sotto la lente sono finite inoltre le caratteristiche della segnaletica stradale, predisposta da Rfi, che non rispetta la distanza minima dal ciglio della strada, troppo stretta in curva e con marciapiedi non conformi alle normative vigenti. <<Si deve purtroppo constatare - chiosa la nota - che a circa due anni dall'apertura al transito della nuova strada e a circa 15 mesi dalla segnalazione delle criticità, non si riscontra l'esecuzione di nessun intervento risolutivo>>. 
 
Alla comunicazione il Provveditorato ha allegato una complessa relazione, contenente grafici, dettagli tecnici e riscontri fotografici. Secondo il progetto l'eliminazione del passaggio a livello e la deviazione del tratto iniziale del canale San Tommaso erano subordinati al completamento da parte di Arcadis della rete fognaria comunale; opere incomplete, non verificate e non collaudate. A marzo del 2014 Rfi ha cominciato i lavori, disattendendo l'accordo di programma del 2005, e i quattro provvedimenti del sindaco Cosimo Ferraioli con i quali ordinava nel 2016 di ripristinare il corretto funzionamento idraulico. 
 
Ordinanze scadute e mai eseguite. Nel 2016, Gerardo Fontanella, dopo essere stato rimbalzato per due anni da amministratori e uffici comunali ha scritto al capo dello Stato, che ha investito la prefettura della vicenda. Infine nel 2019 la questione è approdata sul tavolo della commissione garanzia e controllo, presieduta all'epoca dal consigliere Domenico D'Auria. Ma anche in quella circostanza senza alcun esito. 
 
Il Mattino di Salerno del 20 novembre 2020
 
 
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