Ha tre familiari col virus, attende l'Asl da 10 giorni

Pubblicato il da Roberta Salzano

Tre positivi a casa e nessuna ordinanza di quarantena da parte della Asl per lei. È accaduto ad una donna che ieri mattina, dopo dieci giorni in attesa di risposte da parte degli operatori dell'Usca, ha raggiunto il Comune chiedendo di incontrare il primo cittadino. Obiettivo avere chiarezza sui tempi e sulle procedure da seguire, per ottenere un tampone. 
 
Insieme alla donna altri utenti, anche loro con parenti positivi. Gli operatori dell'Usca - trasferiti da un mese dall'amministrazione dall'ex sede Caritas al parcheggio alle spalle dell'ente, per i tamponi in modalità drive-in - devono occuparsi degli utenti positivi al Covid in quattro comuni. Numerose sono le falle, che si sono registrate nel sistema da quando è cominciata la seconda ondata della pandemia. Così come le segnalazioni di anomalie. 
 
Tra carenza di personale, mail non lette e ordinanze di quarantena non emesse per coloro, che hanno a casa pazienti con Covid 19, accade anche che per conoscere l'esito di un tampone si attendano giorni e altrettanti ne passano per uscire quando si ritorna negativi al virus. In questi continui rimpalli finiscono anche i malati oncologici, per i quali conoscere in tempi brevi gli esiti del tampone è di vitale importanza per riprendere i trattamenti. Ma non è tutto. 
 
Per i familiari dei positivi la raccomandazione di non spostarsi da casa non è sufficiente e questo rischia di mettere a repentaglio tutti coloro con i quali vengono in contatto. Insomma la rete questa volta non regge e manca il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, che a marzo hanno su decisione dell'amministrazione Ferraioli fornito supporto ai pazienti positivi, per le esigenze quotidiane. Col risultato, che della manovra da 120mila euro approvata a maggio dal consiglio comunale, proprio per la gestione dell'emergenza Covid, dopo l'erogazione di pasti ai bisognosi, dispositivi di sicurezza per i dipendenti, dispenser e termoscanner null'altro è stato fatto. Ora per evitare valzer di responsabilità e ulteriore ritardi, Ferraioli ha firmato un'ordinanza, per spiegare le procedure da seguire.
 
Il Mattino di Salerno del 19 novembre 2020
Ha tre familiari col virus, attende l'Asl da 10 giorni

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