La teca della discordia, santo abusivo: la statua del patrono in villa va rimossa

Pubblicato il da Roberta Salzano

Dovrà essere rimossa la riproduzione del santo patrono installata da un gruppo di giovani lo scorso giugno nella villa comunale. La teca è finita al centro di un'aspra querelle tra il candidato al consiglio comunale nelle fila del Pd, Salvatore Abate, e l'amministrazione Ferraioli. Proprio al primo cittadino Abate ha scritto per sapere se l'installazione fosse stata autorizzata dalla Soprintendenza per i Beni Culturali di Salerno, come è accaduto in precedenza per le sculture posizionate all'interno delle aiuole. E come prevede il regolamento comunale, che disciplina le occupazioni di suolo pubblico nelle aree di interesse storico. La predisposizione della teca è stata invece autorizzata temporaneamente dall'ufficio tecnico del Comune. 
 
LA SCELTA
E ora in attesa del via libera della Soprintendenza si dovrà procedere alla rimozione. Una decisione, che non ha mancato di generare tensioni e dividere l'opinione pubblica tra favorevoli e contrari. I fautori dell'iniziativa, in un manifesto pubblico fatto circolare in rete due giorni fa, hanno preso di mira l'autore della segnalazione, suggerendo di occuparsi di vicende più importanti. Purtroppo non si tratta di un caso isolato. 
 
L'assenza di direttive chiare nonostante la presenza dei regolamenti comunali, e spesso l'ingerenza degli amministratori sta generando situazioni conflittuali tra i cittadini su diverse tematiche. Chi segnala diventa facile bersaglio di attacchi personali mentre il personale del Comune, preposto ad evadere le richieste di autorizzazione, finisce con alimentare ulteriore confusione tra gli utenti. 
 
Il Mattino di Salerno del 25 settembre 2021
 
La teca della discordia, santo abusivo: la statua del patrono in villa va rimossa

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