Comune, sì al rendiconto. Ritardi? Colpa del Covid

Pubblicato il da Roberta Salzano

È passato con i voti dei consiglieri di maggioranza il rendiconto di gestione 2020. Uno step al quale si è giunti in ritardo dopo due proroghe e una diffida del prefetto di Salerno. Il sindaco Cosimo Ferraioli in qualità di assessore al bilancio ha imputato la tempistica alla pandemia e alle indagini della Corte dei Conti, che hanno sovraccaricato l'ufficio ragioneria. Giustificazioni respinte al mittente dalle forze di opposizione, che nonostante le divisioni, che si registrano negli ultimi tempi, hanno espresso voto contrario. 
 
Nessuna attività di accertamento per Imu e Tari è stata effettuata nel 2020, servizi mensa e trasporto scolastico non ancora decollati per la mancata indizione delle procedure di gara e immobilismo amministrativo sono state le accuse indirizzate al primo cittadino dal consigliere di opposizione Annamaria Russo. L'altra nota dolente riguarda il capitolo assunzioni, sul quale l'amministrazione Ferraioli ha deciso di investire 34mila euro necessari a reclutare una sola unità mentre il Comune è uscito definitivamente dal concorsone regionale Ripam, dopo aver formato per dieci mesi sette giovani
 
E il capitolo tributi sul quale il primo cittadino dopo il fallimento del settore Entrate, creato ad hoc nel 2016 durante il primo mandato, ha deciso per il ritorno alla esternalizzazione del servizio. Un passo indietro, dopo la posizione tenuta da Ferraioli durante l'ex amministrazione Mauri con la gestione Soget
 
Il Mattino di Salerno del 1 ottobre 2021
 
 
 
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