Angri - Ricorso contro la tassa, il Tar dice no alla Feger

Pubblicato il da Roberta Salzano

La prima sezione del Tar di Salerno ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato dalla Feger di Angri. Il gruppo conserviero ha chiesto l'annullamento della delibera con la quale il consiglio comunale ha approvato a settembre del 2014 il regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti. Perché secondo i ricorrenti introduce un regime di assimilazione, che li obbliga a corrispondere al Comune anche lo smaltimento dei materiali speciali, già tassati per gli opifici industriali. L'ente non si è costituito in giudizio. I fatti risalgono a novembre del 2011 quando la Feger e gli altri opifici industriali sono stati raggiunti da avvisi di accertamento da parte della Soget, per Imu e Tari che non sarebbe stata corrisposta. 
 
Atti contestati e vinti in commissione tributaria; alla Feger l'ente di piazza Crocifisso aveva chiesto attraverso la società di Pescara il pagamento di 1.5 milioni di euro. In quella circostanza i giudici, sulla scorta della perizia tecnica effettuata, hanno confermato il principio dell'intassabilità delle superfici sulle quali si producono rifiuti. E chiarito che quelli che derivano dall'attività conserviera non possono essere assimilati a rifiuti urbani. 
 
Un principio quello della non assimilabilità, previsto dalla legge del 2014 in materia di finanza locale, al quale è stato in seguito adeguato il regolamento Tari, modificato in aula a settembre del 2015
 
Il Mattino di Salerno del 17 novembre 2021
Angri - Ricorso contro la tassa, il Tar dice no alla Feger

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