Angri - Sottopasso Rfi, dopo quattro anni strada non a norma e senza nome

Pubblicato il da Roberta Salzano

 
Sono trascorsi quattro anni dalla cerimonia del taglio del nastro, per l'inaugurazione della nuova strada di collegamento tra Corso Vittorio Emanuele e via Nazionale realizzata da Rete Ferroviaria. Da quella data il tratto non è ancora di proprietà del Comune al quale è stato consegnato da Rete Ferroviaria sotto riserva ed è senza nome perché non a norma. A stabilirlo con un report del 2021, è stato il provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Napoli che ha evidenziato una lunga serie di criticità. E richiamato gli enti coinvolti alle loro responsabilità: Comune, Consorzio di Bonifica e Gori
 
Sotto la lente del Provveditorato sono finite le caratteristiche geometriche del tratto, troppo stretto in curva per la circolazione dei mezzi pesanti, con rischi per la sicurezza di automobilisti e pedoni, e la segnaletica stradale (quella semaforica non funziona mentre quella verticale e orizzontale è errata). Sullo sfondo il rischio idraulico a causa dei ripetuti allagamenti, che interessano il sottopasso in caso di piogge e sono determinati dalla deviazione non corretta del tratto iniziale del canale San Tommaso. Da allora nessun correttivo è stato apportato. Così con un nuovo documento di sollecito, lo scorso febbraio il Provveditorato ha richiamato il Comune alle sue responsabilità. 
 
In particolare a provvedere a una costante manutenzione della segnaletica orizzontale e a integrare quella verticale. La segnaletica stradale, predisposta da Rfi, infatti, non rispetta la distanza minima dal ciglio della strada, troppo stretta in curva e con marciapiedi non conformi alle normative vigenti. 
Angri - Sottopasso Rfi, dopo quattro anni strada non a norma e senza nome

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