Movida in via di Mezzo, Ferraioli disattende gli accordi col prefetto e sospende l'ordinanza

Pubblicato il da Roberta Salzano

Angri - Movida molesta in via di Mezzo; il sindaco Cosimo Ferraioli disattende il verbale sottoscritto lo scorso maggio col prefetto Francesco Russo e sospende l'efficacia dell'ordinanza emanata su decisione di quest'ultimo, in seguito al ricorso vinto al Tar da sette residenti. Un passo indietro, giunto a margine del consiglio comunale di due giorni fa. In quella circostanza i consiglieri di maggioranza e per l'opposizione, Domenico D'Auria, hanno sottoscritto una richiesta congiunta, per ottenere la revoca o sospensione dell'ordinanza sindacale.

Così il primo cittadino, con un nuovo provvedimento, ne ha sospeso l'efficacia e ha ordinato al responsabile del lavori pubblici del Comune di incaricare un tecnico specializzato dell'Arpac, per effettuare accertamenti in merito alla sussistenza dell'inquinamento prodotto dalle emissioni sonore e acustiche
 
Inquinamento, che l'Arpac ha già accertato dopo le prime denunce degli abitanti di via di Mezzo i cui dati sono richiamati nell'esito del ricorso vinto davanti al Tar di Salerno.La scelta di Ferraioli e dei consiglieri comunali è destinata ad avere forti ripercussioni, considerato che segue la deroga imposta al provvedimento, fino al 5 luglio, per i festeggiamenti patronali.
 
Proprio quest'ultima ha determinato nel centro storico, dove sarebbe dovuta entrare in vigore il provvedimento che impone la chiusura delle attività all'una, il divieto di somministrare alcolici dopo le 23.30 e di effettuare intrattenimento musicale dopo la mezzanotte, l'apertura fino a notte fonda di locali e pubblici esercizi e l'occupazione selvaggia con sedie e tavoli, consentita anche in seguito alla conclusione dei festeggiamenti per il santo patrono. 
Movida in via di Mezzo, Ferraioli disattende gli accordi col prefetto e sospende l'ordinanza
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