Napoli - Papa Francesco: ''La corruzione spuzza, reagite alla camorra''. Sciolto il sangue di San Gennaro

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"Cari napoletani, largo alla speranza e non lasciatevi rubare la speranza. Non cedete alle lusinghe di facili guadagni o di redditi disonesti. Reagite con fermezza alle organizzazioni che sfruttano e corrompono i giovani, i poveri e i deboli, con il cinico commercio della droga e altri crimini". Sono le parole di Papa Francesco durante la messa in piazza Plebiscito. Poi si rivolge proprio ai criminali: "Convertitevi all'amore e alla giustizia. Con la grazia di Dio, che perdona tutto, è possibile ritornare a una vita onesta. Ve lo chiedono anche le lacrime delle madri di Napoli". 

Prima della messa in piazza del Plebiscito il pontefice ha fatto visita al quartiere di Scampia, a 25 anni dalla visita di Giovanni Paolo II. "Un cristiano che lascia entrare dentro di sé la corruzione 'spuzza' - ha gridato Francesco in un discorso a braccio - La corruzione 'spuzza', la società corrotta 'spuzza'. Togliere lavoro è corruzione". Secondo il Papa, "corruzione è una tentazione, uno scivolare verso gli affari facili, verso la delinquenza. Corruzione è una parola brutta, quanta corruzione c'è nel mondo". Il secondo passaggio più forte del suo intervento è quello dedicato al lavoro o meglio alla mancanza di lavoro "che ruba la dignità". Prima di Scampia una breve visita di 40 minuti a Pompei. Arrivato in elicottero nell'area meeting, alle spalle del santuario, è stato accolto dall'arcivescovo prelato e delegato pontificio di Pompei, Tommaso Caputo, e dal sindaco di Pompei, Ferdinando Uliano

Pranzo con i detenuti di Poggioreale. "I carcerati troppo spesso sono tenuti in condizioni indegne della persona umana, e dopo non riescono a reinserirsi nella società", il messaggio del pontefice ai detenuti di Poggioreale. Dopo la messa Papa Francesco è arrivato alla casa circondariale dove ha pranzato con un gruppo di detenuti, il cappellano e i dirigenti dell'istituto di pena. All'esterno uno striscione con la scritta: "Francesco, aria di primavera" e un cartellone con la sua immagine disegnata a matita: "Sei uno di noi". E ancora: "Un santo nell'inferno di Poggioreale".

In cattedrale sciolto il sangue di San Gennaro"Il sangue di San Gennaro ha cominciato a sciogliersi. È già sciolto a meta'". Lo ha annunciato il cardinale Sepe durante la visita di papa Francesco nel Duomo dove si è verificato in via straordinaria il "prodigio" dello scioglimento del sangue di San Gennaro. "Il vescovo ha detto che il sangue si è sciolto a metà, vuol dire che ci vuole bene a metà e dobbiamo essere più buoni, convertirci ancora", ha risposto il Papa che ha preso in mano la teca. Di solito lo scioglimento si ripete solo per la festa del Santo il 19 settembre, il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 16 dicembre. Il sangue non si era sciolto nelle visite di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Napoli - Papa Francesco: ''La corruzione spuzza, reagite alla camorra''. Sciolto il sangue di San Gennaro

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