Angri, Casalanario al buio: disagi e polemica politica
Via Casalanario al buio da tre giorni: nuova ondata di disagi per gli abitanti dell'area pedemontana, in piena estate e con il caldo afoso in arrivo ad agosto. L'ennesima dopo quella che agli inizi di luglio ha colpito via Concilio, piazza San Giovanni, via Canonico Fusco, via da Procida e Corso Vittorio Emanuele. Una serie di black-out a orologeria che si susseguono dallo scorso gennaio, dopo che l'amministrazione Ferraioli ha approvato il partenariato, per la manutenzione, la messa in sicurezza e l'ammodernamento della pubblica illuminazione di proprietà del Comune.
La commissione di gara ha affidato i lavori alla società Fenix Consorzio Stabile, con sede legale Bologna, per conto della quale sta lavorando Angri Illuminazione scarl da Pompei. A quest'ultima l'ufficio patrimonio ha liquidato 220mila euro. Ovvero quattro rate del canone mensile previsto, a fronte di una gestione di ventidue anni del valore di 13milioni di euro.
A sollevare il caso è stato il consigliere di opposizione Alberto Milo, che dopo una denuncia alla Procura della Repubblica, aveva chiesto al consiglio comunale la revoca in autotutela degli atti.
Milo attacca senza mezzi termini l'amministrazione: «Che importa se i cittadini sono costretti a subire disagi e rischi per la sicurezza - reclama - Se si chiama pubblica illuminazione è perché deve rimanere tale invece il sindaco ha deciso che forse sarebbe stato più conveniente renderla privata». Insomma i disagi continuano in vista della sottoscrizione del contratto mentre l'ammodernamento degli impianti procede a singhiozzo e i benefici che il progetto avrebbe dovuto garantire non sono ancora visibili.
Il Mattino di Salerno del 29 luglio 2018
